sabato 15 febbraio 2025

I Borghi della Storia, Città e Borghi di Fondazione : Candiana (Padova) - La Via dei Norcini : i salumi artigianali di Antonio Rossetto


 Uno dei temi al centro del Percorso I Borghi della Storia riguarda le Città e i Borghi di Fondazione. Candiana è stata inserita nella rete e verrà 'letta' secondo le diverse chiavi di lettura dei Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa.




"Candiana ha visto sorgere parte del suo attuale corpo centrale durante l'epoca fascista, a partire dal complesso parrocchiale (prima Casa del Fascio), ma soprattutto da una delle sue vie principali, Via Borgo (già Borgo Littorio) inaugurata nel 1938 dal Duce in persona. Zona paludosa, fu infatti completamente bonificata e vi furono costruite una strada e un'intera via con 27 abitazioni bifamiliari che favorirono il graduale abbandono e la scomparsa degli ormai malsani casoni, le tipiche abitazioni contadine con il tetto di paglia, il pavimento di terra battuta e le pareti in pietra o prevalentemente in canne intonacate con argilla e fango. Proprio all'inizio di Via Borgo è rimasto intatto nella sua forma originaria un fabbricato a forma curvilinea, ora abitato, che fino alla fine degli anni '50 ospitava un laboratorio di filatura e tessitura per la produzione di tappeti e il confezionamento di tessuti di lana. "

Il giornalista Renzo Lupatin ha presentato il Borgo Rurale dei Fratelli Gonzato (Vigonza) e il BorgoLittorio di Candiana, alle giornate di informazione de 'Il Cammino delle Identità', che  si sono svolte a Musile di Piave (Antica Trattoria alla Fossetta) e Torviscosa (UD).

Nell'occasione, per il Percorso Internazionale La Via dei Norcini, sono stati offerti in degustazione   salami artigianali dell'Azienda Antonio Rossetto, Società Agricola L'Isola del Gusto (via 20 aprile 1944, Padova,Terranegra.

"Quando il sapore racconta una storia di tradizione e amore, ogni fetta diventa un momento speciale da condividere con chi ami Il nostro salame artigianale porta in tavola l’essenza della famiglia e il gusto autentico di un tempo". Così Tiziana e Giovanni.



lunedì 10 febbraio 2025

Eurovinum - I vini di Luca Kren (Cormons), nel ricordo di Luigi Veronelli


 


I viaggi del gusto che i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa realizzano nei loro itinerari vagabondi, li ha portati a Treviso Slowine, ove hanno potuto degustare i vini dell'Azienda Agricola Luca Kren, della mitica Località Zegla in Cormons (Gorizia).


Borghi d'Europa da anni segue il pianeta Collio, dedicando pagine e appunti del Percorso Internazionale Eurovinum, Il Paesaggio della Vite e del Vino. L’itinerario intende scoprire i contenuti storici e culturali che si ‘nascondono’ dietro la produzione del vino.


Le comunità vengono coinvolte con un 'format' che prevede la realizzazione di trasmissioni multimediali ; la realizzazione e pubblicazione di servizi informativi online ( Blog Azzurro,Network europeo di oltre 150 giornali e blog d’informazione), con interviste ai protagonisti della filiera agroalimentare e turistica dei territori; la realizzazione di rassegne stampa locali, regionali e nazionali ( con l’invito a partecipare a giornalisti e comunicatori della stampa locale,regionale e nazionale ); la realizzazione di materiali didattici da donare alle comunità scolastiche ( Viaggio dentro la Vita).


" La nostra storia – racconta Luca Kren-, inizia all'inizio del Secolo scorso quando il nonno Stanislao e la nonna Vera decidono di mettere radici nel territorio di Zegla ed iniziare a coltivare, proprio tra queste colline, la nostra famiglia e la nostra azienda. Come gran parte delle famiglie contadine del tempo, le attività aziendali si diversificavano in più settori: dalla coltivazione di frutta e verdura, all'allevamento di bestiame, mantenendo però sempre un'attenzione particolare alla viticoltura."


La vera conversione aziendale iniziò con papà Luciano, chiamato ``Gianni``, e mamma Tanja che portarono sempre più in alto il ruolo della vite, fino a rendere la coltivazione di essa l'attività principale e unica della famiglia. Arriviamo a parlare dei giorni nostri e troviamo Luca, attuale proprietario dell'azienda. Luca, dopo numerosi anni passati a fare esperienze esterne, decide di tornare a casa e prendersi cura dei propri vigneti. Con lui inizia una nuova pagina per questa realtà famigliare: la trasformazione e l'imbottigliamento dei suoi vini .



Sorseggiamo Kappa , DOC Collio Bianco, nella rustica e accogliente sede della cantina, che ha ereditato lo spazio della antica stalla.

" L'età delle viti va dai 30 ai 50 anni. La vendemmia è rigorosamente realizzata a mano, con accurata selezione dei grappoli a metà settembre. La resa per ettaro,non più di 60 q.li"

Le note sensoriali suggeriscono un percorso degustativo affascinante. Il vino non muore in bocca ed esprime un finale lungo e persistente.


Notevole anche il Friulano DOC Collio : ma su questi aspetti ci dilungheremo quanto prima, nel corso della visita che Borghi d'Europa realizza da Kren con Bruno Sganga, giornalista ed enogastronomo, già coordinatore delle iniziative editoriali di Luigi Veronelli.


"E' un piacere ritornare nel Collio, luogo assai caro a Gino Veronelli.Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista -,(Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.

Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. "



Nel 2021, con un'accurata selezione dei vigneti, nasce la prima etichetta KREN, con l'uscita del Collio Bianco ``KAPPA``, al quale l'anno successivo si affianca anche la produzione del ``FRIULANO`` DOC Collio. L'idea di Luca è quella di rappresentare e portare fuori, attrraverso i suoi vini, il fantastico territorio delle sue colline, il Collio. E lo fa partendo proprio dalla sua etichetta, voluta fortemente con un rappresentazione grafica reale della ``ponca``, terreno nel quale sono adagiate le vigne.



martedì 28 gennaio 2025

L'Europa e i grandi progetti culturali : Konsum srl 'firma' l'azione sui Borghi e le Città di Fondazione – Il tema culturale del futurismo al centro del Percorso Internazionale Borghi della Storia

 

 

Il 2025 rappresenta il 25° anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica), un'organizzazione internazionale nata nel 2000, che raccoglie alcuni dei Paesi che si affacciano sui mari Adriatico e Ionio; è dunque un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella Euroregione Adriatico – Ionica, il cui Segretariato permanente ha sede nella cinquecentesca Cittadella di Ancona, storico avamposto tra l'Europa occidentale, la Grecia e i Balcani.

L'Iniziativa adriatico- ionica nasce il 20 maggio 2000, con la firma della "Dichiarazione di Ancona" al termine della "Conferenza sullo sviluppo e la sicurezza nel mare Adriatico e nello Ionio" da parte dei Ministri degli esteri dei sei paesi fondatori, alla presenza del Presidente della Commissione europea .

Albania, dal 2000

Bosnia ed Erzegovina, dal 2000

Croazia, dal 2000

Grecia, dal 2000

Italia, dal 2000

Macedonia del Nord, dal 2018

Montenegro, dal 2006

San Marino, dal 2019

Serbia, dal 2006

Slovenia, dal 2000


Borghi d'Europa e il progetto “L'Europa delle scienze e della cultura”


L' Associazione Culturale Borghi d'Europa ha promosso il progetto L'Europa delle scienze e della cultura”, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), per realizzare un percorso informativo sui temi della sostenibilità.

I Paesi inclusi nel progetto sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Svizzera, Montenegro, Albania, Bosnia- Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.

Le Regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.

L’Ufficio Stampa ha sede a Milano.


Il progetto si è sviluppato negli ultimi cinque anni, finalizzando i propri interventi all'obiettivo di “informare chi informa” e permettere, così, una valorizzazione e una conoscenza delle iniziative delle Istituzioni Europee. In occasione delle elezioni europee di giugno 2024, Borghi d'Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all'evento elettorale e dare una solidità internazionale con la rinnovata scelta degli 80 Borghi per il prossimo quinquennio. Borghi d'Europa ha scelto poi un numero cospicuo di borghi dalla Rete BELC, Rete europea di consiglieri regionali e locali.




Un sostegno convinto all'intero progetto è dato dalla azienda Konsum srl di Cornuda (Treviso).

"Konsum s.r.l. opera su tutto il territorio del Centro-Nord – ci ricorda Valentino De Faveri-, nei settori della segnaletica stradale e della commercializzazione di prodotti di antinfortunistica e pulizia industriale. "

Konsum srl accompagna il percorso informativo quale partner di informazione, del Percorso Internazionale Eurosostenibilità, impegnandosi in un lavoro di documentazione e 'racconto' degli obiettivi dell' Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità.


Nel mese di febbraio 2025 prenderà il via il progetto Il Cammino delle Identità. con

la partecipazione di Konsum srl, che sosterrà i progetti culturali sui Borghi e le Città di Fondazione.


Nel novembre del 2023 Valentino De Faveri era intervenuto all'incontro di informazione presso Casato Bertoia a Valvasone, sul tema " Imprese,Mecenastismo Culturale e Valorizzazione dei Territori", annunciando l'intenzione della Azienda di sostenere il progetto fondato sulla conoscenza e valorizzazione del movimento del futurismo italiano.


lunedì 27 gennaio 2025

Eurovinum - Borghi d'Europa degusta i vini di Roberto Scubla a Milano, ad Autoctono



Go Wine ha inaugurato il 2025 a Milano riproponendo il tradizionale appuntamento dedicato ai vini autoctoni italiani: una serata di degustazione che ha raggiunto a gennaio il traguardo della sedicesima edizione!


E' stato possibile conoscere ed apprezzare una selezione importante di vini da oltre 100 vitigni autoctoni, con un panorama di etichette articolato e dando voce a molte varietà da scoprire.

Il riferimento è legato al libro “Autoctono si nasce…” pubblicato anni fa da Go Wine Editore e ad altre iniziative che hanno sempre visto l’associazione privilegiare la cultura e la comunicazione a favore dei vitigni-vini di territorio.


Borghi d'Europa ha partecipato all'evento, per proporre le iniziative di informazione che riguardano

il Percorso Internazionale Eurovinum, con un focus centrato sui vini dei Colli Orintali del Friuli Venezia Giulia.


Nella sezione enoteca i giornalisti hanno degustato i vini dell'Azienda Agricola di Roberto Scubla (Premariacco-UD) : Colli Orientali del Friuli Friulano 2023 ; Colli Orientali del Friuli Malvasia Lo Speziale 2023 ; Colli Orientali del Friuli Refosco dal Peduncolo Rosso 2022.




"La limitata produzione permette – racconta Roberto Scubla-, una cura molto attenta delle uve vendemmiate a mano e dei vini che inizia dalla vigna, il cui prodotto è la vera base per un’attenta elaborazione del valore del frutto e quindi del vino. Qui ogni aspetto della produzione di un vino è come la tessera di un mosaico: un particolare che, assieme ad altri, contribuisce a realizzare un disegno armonioso ed elegante in vini capaci di conquistare i palati più esigenti. Ogni tessera al suo posto, dalle severe potature in vigna alle cure più attente tra i filari, dalla scelta del periodo per la vendemmia all’evoluzione dei mosti: solo così si ottengono i prodotti migliori, dove l’armonia del lavoro e l’esaltazione della natura si trasformano in bouquet freschi e sapori raffinati."


Le osservazioni sui vini degustati, nelle parole di Alessio Dalla Barba, giornalista e sommelier, responsabile della comunicazione di Borghi d'Europa :


"Malvasia “Lo Speziale” DOC FCO :Vitigno diventato autoctono in quanto si esprime diversamente a seconda del “terroir” che incontra: qui ha delle caratteristiche aromatiche e speziate.

Affinato in acciaio."


" Refosco D.P.R DOC FCO

Pochi giorni di appassimento portano questo vitigno autoctono, in origine piuttosto rustico, ad assumere delle caratteristiche intense, morbide e potenti. Si affina 12 mesi in legno. "


"La collina dove sorge l’Azienda – conclude Roberto Scubla-, è di marna eocenica, come tutta la parte sud dei Colli Orientali del Friuli e del Collio. La zona DOC è Friuli Colli Orientali.

Quando si piantano i nuovi vigneti sembra di mettere a dimora in una pietraia: questa diventerà terreno ricchissimo di minerali con lo sgretolamento dovuto agli agenti atmosferici.Le schiene di roccia delle colline fanno si che le falde acquifere non si abbassino troppo per cui la siccità non si fa sentire. Le notti sono sempre piacevolmente fresche e ventilate, così da favorire i profumi che aprono la strada al gusto che si giova di sali ed oligoelementi del terreno.





venerdì 24 gennaio 2025

Eurovinum – I Percorsi europei di Borghi d'Europa e i vini di Adriano Gigante



A Torviscosa, davanti ad un calice di Friulano Vigneto Storico di Adriano Gigante, ha preso l'avvio il Percorso Il Cammino delle Identità, inserito nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).


"Gigante: dal 1957 uniti in un gioco di squadra sulle colline friulane della Rocca Bernarda. Un anfiteatro naturale di vigneti circonda il Gigante Wine & Welcome, la nuova struttura situata a Corno di Rosazzo, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, che ospita otto camere e la storica cantina vitivinicola."


Alla presenza del Sindaco di Torviscosa,Enrico Monticolo, è stato raccontato l'itinerario che verrà realizzato in tre 'tappe'. "Innanzi tutto – osserva Renzo Lupatin.Giornalista e presidente di Borghi d'Europa- si terrà a Milano,Vetrina del Gusto la presentazione del territorio dei Colli Orientali e della Azienda agricola Gigante, presso l'Hosteria Sauris e Borc da Bria (" Piccola osteria vicino a via Padova, dove è possibile gustare piatti tipici della tradizione friulana,in un ambiente rustico e accogliente). L'Hosteria è una autentica tana del gusto,punto di riferimento per i giornalisti e i wine lovers.


Una seconda tappa si terrà a Corno di Rosazzo, presso l'azienda Gigante e coinciderà con la tappa di VERONELLIANA, la rassegna internazionale in memoria di Luigi Veronelli, con un incontro-intervista realizzato dal giornalista enogastronomo Bruno Sganga, già coordinatore delle iniziative editoriali di Lluigi Veronelli.


"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.

Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. "





Il terzo appuntamento si riallaccia al Percorso Eurosostenibilità, che Borghi d'Europa sviluppa da

alcuni anni e che si svolgerà a Milano e Corno di Rosazzo, con riferimento alla sostenibilità BIO

dell'azienda agricola Adriano Gigante.

"Attualmente vengono coltivati circa 30 ettari di vigneto. La pratica nella loro conduzione viene perfezionata da aggiornamenti costanti nelle tecniche agronomiche, in modo da raggiungere il migliore risultato nel rispetto del territorio. Da anni l’azienda ha aderito al progetto Nature Vitis di difesa integrata istituito dal Consorzio di Tutela Colli Orientali del Friuli che prevede di produrre una serie di misure utili a ridurre l’impatto ambientale dei fitofarmaci e ad accrescere la qualità delle uve. Fortemente convinti che la cura della terra e della vigna deve basarsi su metodi che rispettino la biodiversità, dalla vendemmia 2023 i vini sono certificati biologici. Le lavorazioni in cantina sono solo quelle essenziali e non aggressive per mantenere integra la genuinità e produrre vini friulani autentici dotati di forte personalità territoriale.

Le bottiglie prodotte annualmente sono 100.000

sabato 18 gennaio 2025

Borghi d'Europa e il 25°anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica)

 


Il 2025 rappresenta il 25° anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica).

L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica.


La IAI ha origine il 19 - 20 maggio 2000 con la firma ad Ancona, da parte dei Ministri degli Affari Esteri di 6 Paesi rivieraschi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia), della “Dichiarazione di Ancona” sulla cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.

Ai 6 membri originari si sono aggiunti l’Unione di Serbia-Montenegro nel 2002 (in seguito alla scissione del 2006, sia la Serbia sia il Montenegro hanno mantenuto la membership nell’Iniziativa) e la Macedonia del Nord nel 2018, la cui adesione è stata promossa dall’Italia nel corso del suo anno di presidenza dell’Iniziativa (Giugno 2017 – Maggio 2018).

Ad oggi la IAI conta 10 membri, la Repubblica di San Marino è entrata a far parte dell’Iniziativa nel 2019 durante la Presidenza montenegrina.

Le Presidenze annuali da giugno a maggio dell’anno successivo si susseguono in base all’ordine alfabetico.


Membri

Albania, dal 2000

Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina, dal 2000

Croazia Croazia, dal 2000

Grecia Grecia, dal 2000

Italia, dal 2000

Macedonia del Nord Macedonia del Nord, dal 2018

Montenegro Montenegro, dal 2006

San Marino, dal 2019

Serbia, dal 2006

Slovenia Slovenia, dal 2000


Borghi d'Europa e il progetto L'Europa delle scienze e della cultura


L' Associazione Culturale Borghi d'Europa ha promosso il progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), per realizzare un percorso informativo sui temi della sostenibilità.

I Paesi inclusi nel progetto sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Macedonia del Nord, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.

Le Regioni italiane : Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Con Ufficio Stampa: a Milano.


Il progetto si è sviluppato negli ultimi cinque anni, finalizzando i propri interventi all'obiettivo

di 'informare chi informa' e permettere, così, una valorizzazione e una conoscenza delle 

iniziative delle Istituzioni Europee.



Eurovinum – L’Azienda agricola Valerio Marinig nella rete europea – Lo schioppettino e Luigi Veronelli



“Prepotto è un comune friulano in provincia di Udine di neppure 1.000 abitanti, che gode di un clima mitigato grazie alla cerchia delle Prealpi Giulie che lo riparano dai venti freddi di settentrione, ed alla vicinanza della pianura e del mare Adriatico, distante non più di 40 chilometri.

E’ un vero e proprio punto di equilibrio climatico, a cavallo tra il mare e la MittelEuropa, in cui il susseguirsi di giornate calde e notti fresche garantisce quelle escursioni termiche che così bene fanno alle viti.
Da sempre i vigneti che si estendono nelle colline di Prepotto danno origine a vini di grande qualità, non solo vini bianchi ma anche rossi.

Proprio così: rossi. Il Friuli Venezia Giulia è sicuramente noto nel mondo per la sua grande produzione di vini bianchi, ma non sono da sottovalutare i vini rossi, spesso da vitigni autoctoni.
Uno di questi è lo Schioppettino, chiamato anche Ribolla Nera, forse il più noto vitigno autoctono friulano a bacca nera insieme al Refosco dal Peduncolo Rosso.
Sull’origine del nome del vitigno due sono le teorie principali: Schioppettino come riferimento alla croccantezza dei suoi acini, oppure al fatto che il vino giovane, se imbottigliato, possa diventare naturalmente frizzante, causando un processo di fermentazione malolattica in grado di stappare la bottiglia.

Le prime testimonianze storiche di questo vino risalgono a documenti datati 1282, ritrovati nell’Archivio del Castello di Albana, situato nel territorio di Prepotto.
Nonostante una storia millenaria, all’inizio degli anni ’70 il vitigno era pressocchè estinto, a causa delle malattie, Oidio prima e Fillossera poi (fine ‘800-inizio ‘900), della scelta di molti viticoltori di sostituire i vitigni autoctoni con vitigni internazionali, del fatto obiettivo che a distanza di pochi chilometri da Prepotto e dalle sue zone cru per eccellenza, Cialla ed Albana, le uve ottenute non dessero gli stessi eccellenti risultati in termini di vino prodotto, ed infine per problemi di ordine burocratico: lo Schioppettino non figurava neppure nell’elenco delle varietà di cui era consentita la coltivazione.

E qui avviene il miracolo: Paolo e Dina Rapuzzi partono con la loro cantina, Ronchi di Cialla, e grazie anche all’aiuto di Bernardo Bruno, allora sindaco di Prepotto, riescono a trovare le viti superstiti sul territorio comunale e a realizzare un primo impianto di 3.500 ceppi che ha segnato l’inizio della rinascita dello Schioppettino. 

Come riconoscimento di tanto lavoro e lungimiranza, ai coniugi Rapuzzi nel 1976 viene assegnato il premio Risit d’Aur (Barbatelle d’Oro), prima edizione, delle Distillerie Nonino per “… aver dato razionale impulso alla coltivazione, nel suo habitat più vocato in Cialla di Prepotto, dell’antico prestigioso vitigno autoctono Schioppettino, di cui assurde leggi ne hanno decretato l’estinzione…”. In giuria anche Luigi Veronelli.
Quarant’anni dopo lo Schioppettino è un grande vino rosso, venduto in tutto il mondo, pluripremiato, con un’associazione di produttori che lo tutela e lo promuove! “

https://st.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-07-26/schioppettino-vitigno-estintoad-grande-103351.shtml?uuid=AbvEFeHI&refresh_ce=1

Borghi d’Europa ha inserito nella rete internazionale l’azienda agricola Marinig, seguendola nel corso degli anni, con attenzione e partecipazione.

Nel mentre si rinnova la collaborazione informativa, che prevede in febbraio un incontro a Bologna, a Slowine, i giornalisti  de ‘Il Cammino delle identità’, hanno degustato lo schioppettino di casa Marinig.

“Di un intenso color rosso violaceo- commenta Renzo Lupatin, giornalista-, il profumo ricorda la marasca, i frutti di bosco, il pepe nero. Il gusto corrispondente al naso e, se invecchiato, acquista sfumature balsamiche, speziate e complesse, che rimandano al muschio. È adatto ad accompagnare i secondi piatti a base di carne, la selvaggina e i formaggi stagionati “.

Borghi d’Europa lo proporrà nel corso degli incontri di VERONELLIANA,il percorso che Borghi d’Europa dedica a Luigi Veronelli, con 10 tappe inserite nel progetto di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.

“Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.

Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. “